Prima di iniziare questo articolo ci tengo a sottolineare che non sono ne un medico ne uno scenziato. Baserò i miei ragionamenti esclusivamente su dati e informazioni raccolte nel corso degli anni.

Per capire quindi se il nuovo standard di trasmissione in rete mobile 5G sia più o meno pericoloso rispetto ad altri che abbiamo conosciuto negli anni precedenti, mi sembra logico partire da una ventina d’anni fa, quando iniziarono a diffondersi in maniera massiccia i telefoni cellulari.

GSM, UMTS, HDSPA, ECC.

Quando, appunto, i cellulari iniziarono a diffondersi, il primo standard di rete che si diffuse era la GSM. Con quei telefoni si telefonava e messaggiava, niente di più.

Chi a quell’epoca era già grandicello si ricorderà lo spuntare di antenne come funghi. I vari operatori che arrivarono in Italia ne misero parecchie in giro, ne misero persino una vicino al cimitero dove sono sepolti i miei nonni.

La potenza della rete GSM non era granchè e spesso i telefoni, durante chiamate più o meno lunghe, capitava che iniziassero a scaldare.

Questo poteva significare che il telefono facesse fatica ad agganciare la cella ed era, il calore, causato dalla concentrazione delle onde radio, una combinazione pericolosa per il nostro organismo.

Infatti, poi, si scoprì che questo insieme di fattori poteva causare il cancro, soprattutto a chi usava molto il cellulare, facendo soprattutto chiamate molto lunghe.

4G E 5G, COSA CAMBIA?

Negli anni, poi iniziarono ad arrivare nuovi standard di rete, come il 4G ed ora il 5G. Con questi standard alcuni operatori iniziarono ad usare i ripetitori dismessi o esistenti per la TV.

Molte delle antenne installate anni prima per il GSM sono state rimosse perchè non più idonee.

Addirittura, alcune bande usate dal 4G interferivano con il digitale terrestre, e spesso, in concomitanza con l’uso di telefoni 4G e visione di trasmissione in digitale terrestre, poteva capitare che il segnale televisivo risultasse disturbato. Molti condomini hanno dovuto sostituire le antenne di ricezione.

Con il passaggio al DVB-T2, verrà liberata la banda a 700Mhz via via da tutte le emittenti, per lasciarla libera, appunto, al 5G.

TUTTO QUESTO CHE COSA SIGNIFICA?

Vi ho spiegato le varie tecnologie e standard di trasmissione per la rete mobile perchè hanno tutte un punto in comune: le onde radio.

Tutto ciò che trasmette e riceve senza fili utilizza onde radio per mandare e ricevere dati. I cellulari per navigare in internet e telefonare usano le trasmissioni a onde radio, le onde radio servono anche per vedere la tv.

Sappiamo che queste onde radio possono essere pericolose per il nostro organismo e causare anche il cancro. Dipende però se sono onde a bassa frequenza, in questo caso non sono nocive, mentre lo sono quelle ad alta frequenza.

Ora, il 5G utilizza bande già usate per il digitale terrestre, liberate apposta per questo standard, quindi, si potrebbe dedurre (qualcuno mi corregga se sbaglio), che navigare in 5G non è più pericoloso che guardare la tv. Certo, il telefono lo abbiamo in mano, l’antenna della TV sul tetto.

APPARECCHIATURE APPROVATE DALL’UE

L’Unione Europea approva apparati che rispondano a certi requisiti in materia di trasmissioni come WiFi e apparecchi wireless in generale, e questi requisiti sono stati studiati apposta perchè le onde radio emesse da tali apparati non siano nocive per la nostra salute.

Perchè non solo di cellulari si tratta ma anche di router, telefoni cordless e simili, si tratta.

QUAL’E’ LA MIA POSIZIONE SU TUTTO QUESTO

Inevitabilmente le reti GSM erano più pericolose rispetto alle tecnologie odierne, ma tutto ciò che trasmette tramite onde radio lo è in un certo modo, rispetto al passato. Molti studi hanno congermato che il 5G non è nocivo per la salute e mi auguro vivamente che questi studi siano stati condotti in modo indipendente e non pagati dalle aziende.

Per quanto riguarda i router casalinghi, non dovrebbero essere pericolosi, in quanto hanno un campo di copertura limitato, l’unico accorgimento è quello di posizionarli, soprattutto nei piccoli uffici, in modo che chi ci lavora non ci stia troppo vicino, almeno ad un metro e mezzo di distanza.

Di Guido Dal Bo

Nato a Vittorio Veneto il 19/04/1985 e diplomato IPSIA settore elettrico nel 2009, mi occupo da molti anni di assistenza a persone anziane, nello specifico nella ristorazione. Nei primi anni 2000, grazie ad alcuni corsi in scuole private, sviluppo una grande passione per l'informatica, che mi porta prima ad approfondire l'utilizzo e poi anche la manutenzione di sistemi Windows. Studio anche linguaggi di programmazione web come html, css e php-mysql, aprendo il mio primo sito interamente dinamico nel 2006, dandogli il nome di guido85.it. Esso raccoglieva tutorial ed esperienze maturate nei corsi fatti. Grazie alla mia passione, in pochi anni, comincio ad assemblare i miei pc da solo, fino a riuscire a configurare un pc a partire dalla scelta dei componenti. Negli ultimi anni mi sono dedicato all' evoluzione dei nuovi dispositivi come smartphone e tablet, ma anche di Linux, nonchè all'evoluzione dei sistemi Windows.