Con Dazn che si è accaparrata i diritti per la trasmissione della Serie A di calcio per i prossimi tre anni, ho iniziato a chiedermi quale sarà il futuro della Pay Tv nel nostro Paese.

Sky, da quando è sbarcata in Italia, è sempre stata l’indiscussa detentrice dei diritti dei principali campionati di calcio, F1, MotoGP ecc. Ora, con il passaggio della Serie A a Dazn, ormai nota piattaforma di streaming, il dominio Sky è stato interrotto.

Infatti, se vorremo continuare a guardare le partite del nostro campionato, non dovremo più rivolgerci al satellitare, ma potremo guradare tramite app Dazn, sia da SmartTV, che da smartphone, o da Pc, anche in mobilità.

SKY E I SUOI DECODER, PER QUANTO ANCORA?

Sky, con la sua piattaforma Sky Q, offre attualmente una quantità di contenuti e di tecnologia che nessun altro è in grado di offrire, infatti, ho ampiamente recensito le funzionalità dei decoder Sky Q ed il loro funzionamento.

Se però Sky iniziasse a perdere contenuti, come in questo caso la Serie A, visti i costi dei pacchetti e i costi delle opzioni di abbonamento, soprattutto l’HD e il multiscreen, comincerebbe a diventare ingiustificato il dover pagare tanti soldi.

Il sostenere che la ricezione satellitare sia più affidabile di una connessione internet per lo streaming è incontestabile, infatti, a parte condizioni meteorologiche avverse, non si verificano mai problemi. Invece con le connessioni internet, si sa, potrebbero verificarsi down da parte degli operatori di telefonia.

L’ALTERNATIVA DELLE PIATTAFORME STREAMING, PERCHE’ POTREBBE ESSERE IL FUTURO?

Le piattaforme in streaming presenti nel nostro Paese sono ormai parecchie, a cominciare da Dazn, che tratta principalmente di Sport, La stessa Sky, con NowTV, che riporta gli stessi contenuti del sat, oppure Netflix, Amazon Prime Video, Infinity, invotate al cinema e alle serie TV, oppure la più recente Discovery Plus, piattaforma che propone contenuti di intrattenimento.

Il grosso vantaggio di queste piattaforme è che non hanno bisogno di decoder, possono essere usate tramite smartphone e tablet, PC, SmartTV o chiavette, anche in mobilità, mentre siete in treno, autobus, automobile, aereo ecc.

E oltretutto, il costo medio di un abbonamento è di gran lunga inferiore a quello di un pacchetto Sky, vi basti pensare che, ad esempio, un anno di Amazon Prime Video costa attualmente 36,00 €, un mese di Discovery Plus, 3,99€, con in più Eurosport, 7,99€.

PASSARE O NO ALLO STREAMING?

Al momento Sky offre ancora la migliore tecnologia e una serie di pacchetti e contenuti che nessuno è in grado di pareggiare. In futuro, però, andrà valutato il costo in rapporto all’offerta.

Se i contenuti, soprattutto, per me, che guardo Sky soprattutto per lo sport, dovessero venire meno, dovrò certamente valutare se passare armi e bagagli ad un’altra piattaforma.

Di Guido Dal Bo

Nato a Vittorio Veneto il 19/04/1985 e diplomato IPSIA settore elettrico nel 2009, mi occupo da molti anni di assistenza a persone anziane, nello specifico nella ristorazione. Nei primi anni 2000, grazie ad alcuni corsi in scuole private, sviluppo una grande passione per l'informatica, che mi porta prima ad approfondire l'utilizzo e poi anche la manutenzione di sistemi Windows. Studio anche linguaggi di programmazione web come html, css e php-mysql, aprendo il mio primo sito interamente dinamico nel 2006, dandogli il nome di guido85.it. Esso raccoglieva tutorial ed esperienze maturate nei corsi fatti. Grazie alla mia passione, in pochi anni, comincio ad assemblare i miei pc da solo, fino a riuscire a configurare un pc a partire dalla scelta dei componenti. Negli ultimi anni mi sono dedicato all' evoluzione dei nuovi dispositivi come smartphone e tablet, ma anche di Linux, nonchè all'evoluzione dei sistemi Windows.